regione Sanità 

Casa di Comunità Fiumara, parte il tassello del PNRR nel Ponente: servizi attivi e scontro politico

Presentato il modello del polo socio-sanitario di Sampierdarena, operativo come “hub” per l’assistenza di prossimità e aperto sette giorni su sette. Regione e Azienda sanitaria locale 3 puntano su cure a bassa complessità, cronicità e integrazione con il sociale. Il Partito Democratico attacca: “senza assunzioni rischiano di restare contenitori vuoti”

Con l’attivazione della Casa della Comunità Fiumara si aggiunge un nuovo snodo alla rete metropolitana finanziata dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il presidio di Sampierdarena, pensato soprattutto per la popolazione del Ponente, viene presentato come un punto di accesso vicino e facilmente raggiungibile per bisogni non urgenti e situazioni di bassa complessità, con l’obiettivo dichiarato di alleggerire la pressione sui pronto soccorso.

Il presidente di Regione Liguria Marco Bucci ha rivendicato che la struttura è già operativa e che oggi ne viene illustrato ufficialmente il funzionamento. La Casa della Comunità, nelle intenzioni, dovrebbe diventare il riferimento per chi ha necessità assistenziali non emergenziali, contribuendo a ridurre nel tempo gli accessi impropri in pronto soccorso, in particolare i codici bianchi e verdi. Bucci ha insistito sul concetto di “sanità di prossimità” costruita attorno all’integrazione tra servizi sanitari e sociali, innovazione tecnologica e presa in carico continuativa, aggiungendo che il percorso prosegue nel solco di un lavoro avviato anche dalle amministrazioni precedenti. Tra i punti richiamati dal governatore c’è anche il ruolo dei medici di medicina generale: rivolgersi alla Casa della Comunità, ha sottolineato, significa trovare una risposta più adatta per problemi non urgenti rispetto al pronto soccorso, dove la priorità va inevitabilmente ai casi più gravi.

Sulla stessa linea l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, che descrive Fiumara come una “Casa della Comunità hub”, riqualificata e potenziata grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Qui, spiega, trovano spazio prestazioni specialistiche, attività di prevenzione, gestione delle cronicità e anche piccoli interventi chirurgici. Tra i servizi indicati come distintivi c’è un accesso dedicato alle urgenze senologiche, senza prenotazione, con ingresso diretto in struttura. Nicolò evidenzia inoltre la continuità assistenziale e l’integrazione tra territorio, ospedale e servizi sociali.

Il coordinatore dell’Area sociosanitaria locale 3, Ivan Mazzoleni, colloca la nuova organizzazione dentro la realtà urbana di Sampierdarena: una “porta d’ingresso unica” per cure integrate che, nelle parole del coordinatore, punta a risposte più personalizzate per famiglie, anziani e persone con patologie croniche. Il bacino di riferimento indicato è di circa 124 mila cittadini del Ponente genovese.

Sul piano dell’organizzazione, tra le novità annunciate ci sono il Punto Unico di Accesso per l’accoglienza e l’orientamento dei cittadini, la presenza del medico di assistenza primaria con accesso diretto, un ambulatorio multimediale dedicato alle cronicità con diagnostica di base e strumenti di teleconsulto e tele-refertazione, oltre a servizi amministrativi e spazi dedicati alle cure di prossimità. La struttura viene descritta come dotata di una piastra ambulatoriale multispecialistica, una sala chirurgica per piccoli interventi (chirurgia generale, ginecologia e dermatologia), un ambulatorio per urgenze odontoiatriche attivo anche nei fine settimana e nei festivi, un ambulatorio infermieristico ad accesso diretto e una palestra per la riabilitazione cardiologica. Sono inoltre presenti attività riconducibili, tra le altre, alla salute mentale, alla radiologia, all’igiene e sanità pubblica, al consultorio, alla diabetologia e alla farmacia. Gli interventi di realizzazione e adeguamento hanno riguardato spazi per circa 500 metri quadrati, comprendendo anche un nuovo montalettighe e una nuova “piazza coperta”.

Il Distretto sociosanitario 9, diretto da Daniela Calzato, copre i Municipi di Sampierdarena, San Teodoro, Cornigliano e Sestri Ponente. Le attività vengono erogate presso la Casa della Comunità Fiumara (indicata come “hub”) e presso la Casa della Comunità di Sestri Ponente in via Soliman 7 (indicata come “spoke”), per un’utenza complessiva di 124.203 abitanti.

Alla presentazione non sono mancate le critiche politiche. Il capogruppo del Partito Democratico in Regione Armando Sanna e la vicecapogruppo Katia Piccardo parlano di “passerelle” e “tagli del nastro” non accompagnati da provvedimenti concreti e assunzioni. Secondo gli esponenti dem, senza una programmazione seria sul personale e senza chiarezza su servizi realmente garantiti, il rischio è che le Case della Comunità restino strutture sulla carta, mentre la pressione su pronto soccorso e assistenza territoriale continua a crescere. Per questo il Partito Democratico annuncia interrogazioni alla Giunta, chiedendo risposte sulla reale operatività delle strutture e sulla tenuta del sistema, soprattutto dopo le criticità registrate durante il periodo delle festività.

La Casa della Comunità Fiumara si trova in via Operai 80 ed è indicata come attiva sette giorni su sette: dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20, il sabato e la domenica dalle 8 alle 14; nelle ore notturne è previsto il servizio di continuità assistenziale, con attività anche a domicilio. È inoltre previsto, nei prossimi mesi, un potenziamento del servizio dei medici in accesso diretto anche nella fascia notturna, in base all’accordo con i medici di medicina generale.


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts